Dio, Trinità di amore
Può essere che, ascoltando i testi liturgici, specie le orazioni della S. Messa di oggi, siamo un po’ in “confusione”. Sono, in effetti, testi molto belli ma anche molto complessi. Che cosa intendono dirci? E, soprattutto, cosa ci dice la lezione bilica che ascoltiamo oggi?
- La Santissima Trinità non è un concetto astratto ma si rivela dentro la storia degli uomini.
La scrittura è unanime in questo insegnamento. Dio, il Dio di Israele e, quindi, il Dio cristiano, non è un’entità astratta, come potevano essere gli dii antichi. È il Dio-persona che entra in relazione con le persone. I modi sono diversissimi, i tempi sono differenti da persona a persona e, tuttavia, Dio si rivela sempre dentro la storia degli uomini e attraverso le cose di cui questa storia è fatta. La nostra fede non si regge, quindi, su cosa da sapere o da imparare, ma sulle cose che, alla luce del mistero di Dio, si condividono partendo da uan relazione con Lui che nasce dalle cose che capitano.
- La Trinità chiede un’esperienza relazione profonda.
Proprio per questo la conoscenza del mistero di Dio è proporzionale alle esperienze che si fanno. Tutte le esperienze di vita sono luoghi in cui si rivela qualcosa del mistero di Dio, anche le cose più insignificanti, invece, se rilette con l’occhio di chi ha fede, servono a farci capire qualcosa del suo mistero.
- Occorre riprendere sempre la scrittura per conoscere il suo mistero.
Anche su questo punto la scrittura è del tutto concorde. Chi ama il mistero di Dio, chi vuole comprendere qualcosa del mistero di Dio, legge e rilegge di continuo la scrittura e, soprattutto, il Vangelo, nel quale il Signore ha portato quella rivelazione del mistero Trinitario di Dio iniziato già con la rivelazione ai padri.
Per noi
Per questo credo che sia fondamentale ma anche bello per noi tutti riprendere in mano questi tre insegnamenti per capire, per vedere come Dio Trinità di amore si è fatto conoscere dentro la nostra storia, attraverso quello che è capitato a ciascuno di noi. Oggi dovremmo tutti fermarci e sostare per capire bene cosa Dio sta dicendo a noi. Per fare questo, però, abbiamo bisogno di fermarci e leggere continuamente il Vangelo nel quale trova compimento la rivelazione del mistero di Dio. Ho come l’impressione che, oggi, quando ci capita qualcosa che non corrisponde ai nostri desideri, subito incolpiamo, in qualche modo, Dio stesso! Così come mi pare che pochi continuino a praticare il testo biblico come fonte fondamentale per capire come Dios i rivela a noi. Ecco perché oggi vi propongo questi insegnamenti biblici. Se noi non passeremo attraverso questo modo di vedere le cose, credo che, inevitabilmente, saremo tra coloro che non hanno piacere / interesse, per capire come Dio si rivela e come Dio parla al cuore di ogni uomo oggi. Anche al nostro cuore.
La festa della Santissima trinità ci insegni, dunque, che Dio ci è vicino, ci ama di amore profondo, si manifesta a noi, condivide con noi quello che capita alla nostra vita.
Chiediamo questa grazia, mentre ci prepariamo ad un’altra festa fondamentale, quella del Corpus Domini che ricorderemo Giovedì sera. L’Eucarestia sia il nostro canale di accesso privilegiato alla Santissima Trinità.