Un invito
La lettura più bella di oggi, nella mia riflessione personale, è l’Epistola. Credo che contenga un invito che tutti dovremmo percepire come fondamentale per la nostra vita. San Paolo ci richiama al dovere di dedicarsi alla salvezza dell’anima, alla salvezza interiore.
Mi domando se, nel mondo in cui viviamo, abbia ancora senso un invito di questo genere. Pare, infatti, che il tema della salvezza dell’anima non sia più un tema affascinante e accattivante. Tutti sono dediti ad altre cose. Gli interessi della vita non sono quelli dello Spirito. Forse la maggior parte degli uomini si accorge solo nella tardissima vecchiaia di temi così affascinanti e così importanti. Ma nemmeno sempre! Non è detto che si arrivi a questa percezione delle cose!
Un richiamo per tutti
Mi pare che continui la serie di richiami che la liturgia ci sta proponendo in questo tempo di Pasqua.
Il richiamo potrebbe essere espresso in questa domanda: noi crediamo alla salvezza della nostra anima? Lavoriamo per la salvezza della nostra anima? Cosa stiamo facendo, in questo momento della nostra vita, per salvare l’anima?
Sono domande che dobbiamo custodire nel cuore e che dobbiamo portare dentro di noi.
Ciascuno avrà la sua risposta. Alcune raccomandazioni valgono però a livello comunitario.
Anzitutto cerchiamo di continuare a celebrare, con fedeltà, il mistero pasquale. Senza questa attenzione, senza questa volontà, non riusciremo a pervenire ad un vero itinerario di fede. Il mistero pasquale è il cuore e il centro della vita e della fede. Tralasciare la cura per questo mistero, sarebbe assolutamente pericoloso. Ci porteremmo lontani dall’evento centrale della nostra salvezza.
Guardiamo con fiducia al mistero di Maria. Inizia il mese di maggio. I richiami e le celebrazioni sono molti. Cerchiamo di fare nostro qualcuno di questi richiami. Mi pare che la preghiera del mese di maggio non sia più un richiamo per molti. Rimane una tradizione negli adulti e ancor più negli anziani, ma, nelle famiglie, non vedo più attenzione a celebrare il mistero di Maria e a chiamarla in causa come avvocata. Se dobbiamo, se vogliamo dedicarci alla salvezza dell’anima, non possiamo prescindere da un sano culto mariano. Il mese di maggio ci aiuti a ritrovare qualche modalità per celebrare bene il S. Rosario.
Infine, nell’anno delle relazioni, dopo tutto quello che abbiamo detto e fatto per incentivarle, vorrei che le feste del mese di maggio, l’oratorio feriale e gli eventi estivi costituissero ancora un richiamo a vivere la fede dentro una comunità.
Solo così ritroveremo quel richiamo che diventa anche gusto a cercare, insieme e non da soli, la salvezza della nostra anima.
Cercando, con essa, tutto ciò che è vero, nobile, giusto e dà gusto alla vita.