Imparare a fidarsi di Cristo
Anche il Vangelo di questa domenica ci aiuta moltissimo a continuare a pensare a ciò che abbiamo vissuto in questi giorni. Il miracolo della “tempesta sedata” pone, al suo centro, nel suo cuore, una domanda che vale per i discepoli tutti: vi fidate di Cristo? Questa domanda è quella che quei discepoli, in quell’occasione, sentirono rivolta a ciascuno di loro ma, in realtà, è la domanda che anche noi, discepoli nell’oggi della storia, dobbiamo sentire rivolta a noi stessi.
Fidarsi di Cristo
Il Vangelo è illuminante: Gesù chiede a chi sta pian piano imparando a seguirlo di fidarsi di Lui. Anche nelle vicende avverse, anche nei momenti difficili della vita, deve prevalere la fiducia in Lui, nel suo mistero, nella sua presenza. Anche per noi è così. Perché abbiamo solennemente esposto la Santa Eucarestia? Perché abbiamo dedicato molti spazi di preghiera silenziosa dinanzi al Santissimo? Perché ciascuno di noi possa crescere in questa dimensione di fiducia. Tutti noi facciamo fatica a fidarci davvero di Dio! Il Vangelo ce lo ha detto con chiarezza. Anche i discepoli, e non solo in questa occasione ma anche in altri momenti del ministero del Signore, hanno vissuto una reale fatica nel mettersi nelle mani di Dio e nel credere alla sua opera. Dunque, non dobbiamo stupirci se anche noi viviamo qualcosa del genere. Come si esce, però, da questa dimensione? Solo continuando a crescere nella propria fede. I discepoli rimangono con il Signore, continuano ad ascoltare la sua parola, continuano a seguirlo nei diversi risvolti della sua rivelazione. Anche noi, se vogliamo aumentare la nostra fede in Dio, non dobbiamo fare altro. Ecco perché viviamo momenti pastorali intensi e profondi come quello che abbiamo appena vissuto.
Guardare avanti
Con questa fiducia nel cuore vorrei che guardassimo agli altri momenti importanti che abbiamo di fronte a noi: la festa della Presentazione del Signore e la memoria di San Biagio – momenti della fede popolare e della tradizione ma che possono anche diventare utili per dire la nostra fede in Dio – la festa della vita e, in essa, del CAV (centro di aiuto alla vita); la festa della Madonna di Lourdes e del malato e le domeniche della misericordia e del perdono che ci attendono nelle prossime settimane come progressivo avvicinamento alla Quaresima.
Tutto ciò che la liturgia ci farà vivere sarà, in qualche modo, progressivo aiuto per rendere sempre più forte in noi la fiducia in Dio. Sapremo attingere dalle celebrazioni questa rinnovata fiducia in Dio e nella sua presenza?
Dipende da noi, da come vivremo queste occasioni e da quanta fede metteremo in esse. Non dubitiamo però: il Signore è presente nelle nostre vite, si occupa di noi. Ci è vicino anche nei momenti più difficili e problematici dell’esistenza. “Se Dio è con noi – come diceva San Paolo – cosa sarà contro di noi?”.