La nascita della Chiesa
Come sappiamo, infatti, la festa della Pentecoste ricorda la nascita della Chiesa. L’effusione dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli riuniti nel cenacolo, come ci ricorda la lettura di oggi, dà inizio a quella realtà di cui tutti noi, grazie al Battesimo che abbiamo ricevuto, facciamo parte. La lettura ci ha anche ricordato che la presenza dello Spirito Santo è data perché Cristo accompagna sempre, nel tempo, le vicende della sua Chiesa. Lo Spirito, con i sui doni, viene effuso sulle singole persone, come ci ha anche ricordato l’Epistola, ma tutto è per l’utilità comune. Essere membra della Chiesa comporta, infatti, che, in spirito di fraternità, si condividano i carismi perché l’azione della Chiesa, nel suo complesso, possa essere efficace, aderente alla volontà di Dio, a costante servizio dell’uomo. La dimensione di vita ecclesiale, come ci ricorda spesso sia il Papa che il Vescovo, è sempre collegiale. Tutto nasce da una condivisione dei carismi per l’utilità comune.
Maria Madre della Chiesa
Domani, poi, festeggeremo anche la memoria di Maria Madre della Chiesa. Questo “titolo” di Maria è stato attribuito alla Madre di Dio dal Concilio Vaticano II, per volontà di Paolo VI e la nostra liturgia ambrosiana ci chiede di celebrarla sempre il lunedì successivo alla Pentecoste, proprio per sottolineare meglio l’unione di Maria alla Chiesa, sposa di Cristo. Quest’anno poi, essendo ancora nel mese di maggio, questa festa ci dà la possibilità di iniziare bene anche l’ultima settimana di questo mese in onore di Maria e del Rosario.
Per noi
Questa meditazione biblica istruisce anche noi. Anche noi siamo Chiesa chiamata all’unità. Anche noi siamo Chiesa chiamata alla collegialità. Anche noi siamo Chiesa che è chiamata a capire come, nel tempo, occorre annunciare il Vangelo, proprio a partire dalla comune preghiera e dalla condivisione. È il Consiglio Pastorale il massimo organo di rappresentanza dei fedeli che consiglia il Parroco sulle scelte da prendere. Come sapete, lo abbiamo annunciato da molto tempo, da domenica prossima 31 maggio a martedì 2 giugno, il Consiglio Pastorale e i Consigli per gli affari economici saranno a Napoli per una tre giorni di formazione, discussione di alcuni temi, condivisione e fraternità. È il secondo anno che concludiamo l’anno pastorale con un’uscita di questo genere. Lo scorso anno eravamo stati a Bressanone. È un momento propizio per lavorare sempre più insieme, come membri di un’unica comunità pastorale. Vedo che questo modo di essere sta aiutando molto il nostro modo di fare. Ne do notizia a tutti i fedeli perché si possa pregare insieme per questo evento importante della vita di comunità. Abbiamo anche alcune decisioni da prendere, che investiranno il prossimo anno pastorale. È bello che iniziamo, per tempo, con largo anticipo, a discuterne in questa maniera così collegiale e rappresentativa di tutti voi.
Questo evento di maggiore rilievo si unisce alle decisioni collegiali prese nel collegio dei prefetti, che già vi ho segnalato e alla collegialità delle riunioni dei catechisti e della comunità educante, altri luoghi di condivisione massima della collegialità nella decisione pastorale.
Chiediamo a Maria, Madre della Chiesa, di accompagnarci e di aiutarci a vivere bene questo momento perché lo Spirito che si manifesterà in questa occasione, aiuti davvero il cammino di tutti per giungere alla meta che il Signore fissa per la nostra comunità pastorale.