Ascoltare
“Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro. È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta”.
Anche noi lasciamoci coinvolgere nell’ascolto della Parola di Dio che ci aiuterà a riflettere sul tema delle relazioni con la lettura quotidiana soprattutto del testo della Genesi. Troviamo le indicazioni sul quaderno di San Maurizio 14 o sul sito nella sezione liturgia e catechesi.
Digiunare
“Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo”.
Cerchiamo di trovare tutti una forma di digiuno: dal cibo, da ciò che per noi è diventato idolo, dalle cose inutili. Il Papa ci suggerisce anche una possibile forma di digiuno dalle parole cattive che anche noi pronunciamo. Parole che non rispettano, in varie forme, la dignità dell’altro. Proviamo tutti a chiederci se anche questo richiamo non fa per noi.
Insieme
“Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio”.
Anche noi stiamo continuamente insistendo sul tema dell’unità. A questo proposito ricordo che tutti i ragazzi di 2a elementare sono invitati a vivere la Quaresima in forma comunitaria, con la S. Messa alle 09.30 in San Giulio e, soprattutto, tutti i ragazzi dell’iniziazione cristiana sono invitati già fin d’ora a vivere insieme la Domenica delle Palme, con la processione comunitaria. Così come gli adulti che desiderano possono partecipare ogni domenica al quaresimale delle ore 11.15, pensato appositamente per un uditorio di fedeli adulti.
Per noi
Anche noi, come vedete poi dagli avvisi pubblicati a pagina 4, stiamo cercando di dare corpo alle parole del Papa. Aiutiamoci e sosteniamoci a vicenda in questo cammino, perché la Quaresima sia per tutti un tempo favorevole, un tempo di conversione, un tempo in cui lasciare chiacchiere e ostilità inutili per camminare insieme, come popolo di Dio, verso la Pasqua del Signore.