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LETTERA DI PADRE ANDRIGHETTO

Cari familiari e amici,

spero non mi prendiate per un cinepanettone che arriva a Natale e di solito é abbastanza ripetitivo. Devo sempre chiedere scusa perchè non ho scritto durante l’anno e ribadire che nonostante il silenzio vi sono vicino e sono molto grato per il vostro ricordo, la vostra preghiera e il vostro appoggio.

Natale é festa di famiglia e mi sento obbligato a raggiungervi per sentirmi presente nelle vostre feste. Quest’anno, sinceramente, é un po’ piú impegnativo perché in questo periodo natalizio, giá pieno di impegni, si sono accumulati altri eventi speciali.               

Domenica scorsa, ultima domenica di avvento, é venuto il vescovo a celebrare la cresima di trenta giovani e adulti. Era stata programmata per settembre con il vescovo precedente,  che peró é stato trasferito  in un’altra diocesi.  Il nuovo vescovo, a settembre era a Roma per il corso di formazione episcopale, cosí la cresima ha dovuto essere rimandata all’unica data rimasta libera, cosí vicina al Natale.

Nella stessa domenica,  di mattina  (la cresima é stata al pomeriggio), é arrivata da noi l’immagine della Madonna Aparecida, patrona del Brasile, che sta visitando tutte le parrocchie della diocesi in preparazione della celebrazione dei 300 anni dell’apparizione (1717). Nonostante il nome, la Madonna non é “apparsa” ma la statuetta é stata presa con la rete nel fiume da pescatori, che poi hanno avuto una pesca miracolosa. La visita dell’immagine dura piú di un anno ed é capitato che fosse assegnata alla nostra parrocchia proprio la settimana che precede il Natale. In sé é un privilegio, perché non c’é niente di meglio che prepararsi al Natale in compagnia di Maria, ma questo implica un’aggiunta di preparazioni e celebrazioni. L’immagine sta passando da una comunitá all’altra: rimane un giorno intero in una comunitá, poi alla sera ci si raduna e si porta in processione la statua a un’altra comunitá. Esige un pò di sacrificio perché alcune comunitá sono distanti e non mancano le salite, ma la devozione alla Madonna fa dimenticare la fatica; inoltre la comunità che riceve l’immagine prepara sempre una calorosa (e rumorosa, perché non mancano i fuochi d’artificio) accoglienza,  facendo a gara per vedere chi addobba meglio la chiesa e prepara il rinfresco piú variato. Finora il tempo ci é stato favorevole: ha piovuto al pomeriggio ma ha sempre smesso prima della processione. Sabato pomeriggio l’immagine passerá a una parrocchia vicina.

Un altro evento speciale – stavolta triste – é  stata la morte settimana scorsa del cardinale Paulo Evaristo Arns, vescovo emerito, che aveva 95 anni.  Era il vescovo di S.Paulo quando io sono arrivato, 37 anni fa.  É stato un grande vescovo, con lo stesso spirito di Papa Francesco. Anche lui ha spinto la Chiesa di S.Paulo a uscire ed andare incontro ai poveri; ha invitato soprattutto i religiosi e le religiose a lasciare le parrocchie e i collegi del centro e a trasferirsi nella periferia, dove la gente non aveva nessuna assistenza religiosa; ha dato l’esempio vendendo il palazzo vescovile e usando il ricavato per comprare terreni e costruire chiese e centri comunitari dove la cittá stava crescendo. Si é guadagnato la stima anche della societá civile per la sua difesa dei diritti umani e dei perseguitati politici negli anni della dittatura militare. Il funerale é stato celebrato nel pomeriggio di venerdí nella cattedrale; ho sentito la mancanza di un corteo funebre, che avrebbe permesso una maggiore partecipazione della gente, perché é stato sepolto nella cripta della cattedrale, ma alla messa c’erano dalle autoritá cittadine fino ai barboni di strada, gente di chiesa ma anche membri di associazioni e movimenti popolari, con striscioni e bandiere, che applaudivano come se fossero in una piazza ogni volta che venivano ricordate le parole e le opere di dom Paulo.

Ritornando al Natale, quest’anno siamo presenti ben quattro padri (gli anni scorsi eravamo solo due) e celebrando ciascuno in due orari potremo “accontentare” tutte le comunitá (sono dieci e quindi due rimangono escluse, ma sono due comunitá piccole e  accettano di aggregarsi ad altre). Qui per la gente la messa che “vale” a Natale é quella della sera della vigilia, mentre quella del giorno di Natale sembra non avere il sapore della festa; per questo tutte le comunitá chiedono di avere la messa alla vigilia.

La nostra comunitá  religiosa dovrebbe   essere formata da tre padri: due formatori e un parroco; attualmente siamo in quattro perchè p. Danilo é arrivato “provvisorio” dopo la partenza di p. Vanderlei e continua “provvisorio” anche se é giá arrivato il sostituto del p. Vanderlei. P. Danilo, italiano, ha 75 anni, é stato formatore a S. Paulo 20 annifa, e dá un grande aiuto sia nella formazione che nella pastorale. Il nuovo formatore é un brasiliano dal nome difficile, Amaxsandro, che ha lavorato 10 anni in Ciad.  Poi c’é p. Elias, messicano, che é  anche medico e che spera il prossimo anno di tornare in Mozambico. Gli scolastici erano 14 fino a pochigiorni fá: due (un messicano e un keniano) hanno concluso gli studi e sono tornati in patria per continuare la preparazione al sacerdozio; ne sono rimasti dodici, un brasiliano e undici africani di vari paesi e lingue. L’ambiente é positivo, i seminaristi sono impegnati e allegri, e io mi sento privilegiato di poter stare con loro, in una comunitá dove convivono tante nazionalitá e culture, davvero “cattolica”, un pezzettino della nuova umanitá sognata da Dio.

Non ho tempo – e esigerebbe molte spiegazioni – di parlarvi di altre cose serie come la situazione del paese; basta dire che la crisi continua grave e si sente soprattutto qui in periferia, con tanti disoccupati che rischiano di passare alla delinquenza o all’alcolismo e alla droga.

Il Natale ci proibisce di perdere la speranza: Dio é fedele alle sue promesse, rimane con noi e ci rinnova nel suo amore. Vi auguro un Natale di pace e di gioia. Chiedo al Signore che consoli quanti hanno perso persone care e che sostenga quanti affrontano la malattia o altre difficoltá.

Rimaniamo uniti nel Signore e nell’impegno di testimoniare il suo Amore.

Saluto tutti con grande affetto,

p. Mario Andrighetto

São Paulo, 21 dicembre 2016